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cavallo impennato

Addestramento cavalli per i film: Intervista ad Antonio Di Santo

A Francavilla del Sinni un giovane addestratore di cavalli si occupa di un’attività molto particolare, riuscendo a convogliare cinema ed equitazione.

Abbiamo rivolto un’esclusiva intervista ad Antonio Di Santo per capire come i cavalli vengono preparati per i set cinematografici.

Potresti descriverci ciò che fai e in cosa consiste la tua attività con i cavalli?

Ciao Antonino, io mi occupo di addestramento cavalli e rieducazione soprattutto; quindi recupero cavalli con problemi comportamentali, recupero cavalli traumatizzati; L’addestramento per quanto riguarda il lavoro cinematografico, quindi alta scuola, lavoro in libertà, lavoro circense. Insegnare al cavallo tutte quelle figure, quegli esercizi del lavoro circense, quindi inchino, in ginocchio, seduto, sdraiato, passo spagnolo, insegnargli a fare il morto, di tutto e di più. Quello che poi può tornare utile anche nel lavoro del cinema.
In più l’alta scuola, l’addestramento base, il lavoro in piano, quindi tutto ciò che riguarda l’arte equestre in se per se e poi mi occupo di stuntman a cavallo, quindi siamo un gruppo di acrobati a cavallo, eseguiamo figure pericolose per il cinema, quindi cadute, volteggi eccetera eccetera.

Cosa c’è dietro i set cinematografici quando sono coinvolti animali quali i cavalli?

In un set cinematografico serio, fatto come si deve, quando il budget è buono, quando si rispetta tutto l’iter per girare le scene con i cavalli, innanzitutto quando si lavora con gli animali vi è sempre presente un Horse Trainer, quindi un addestratore, o un Horse Master, quindi un istruttore. Comunque sia mai cavalli lasciati a se stessi con gente inesperta.
Sul set cinematografico c’è bisogno proprio di queste figure: un Animal Trainer, un Horse Trainer, un Horse Master. Tutto ciò che riguarda il mondo del cavallo e spesso anche i veterinari, perché no! Quando si gira con gli animali, anche in base alla pericolosità degli animali, vi sono anche guardie forestali e quant’altro. Però per quanto riguarda i cavalli, dietro i set cinematografici c’è innanzitutto una grandissima preparazione da parte di chi gestisce i cavalli e ovviamente vi è una messa in sicurezza per i punti in cui vanno girate le scene. Quindi solo un Horse Master, un Horse Trainer, uno stuntman, diciamo un uomo di cavalli può sapere come mettere in sicurezza un set cinematografico per fare delle scene con i cavalli, che sia una caduta, che sia una galoppata, che sia una qualsiasi cosa, i cavalli vanno sempre accompagnati da gente esperta. Spesso per risparmiare si affittano dei cavalli, si paga la giornata a gente così che magari non ha nulla a che vedere con i cavalli. Poi capita il problema e sono danni ma anche una cattiva riuscita della scena; perché se c’è un problema su un set con un cavallo, un affitta-cavalli non può risolverlo, mentre un’addestratore, uno stuntman si.

Quanto tempo ci vuole per la preparazione di un cavallo per un film?

Dipende. dipende da che cavallo si utilizza e da che scena si vuole realizzare. Esistono i cavalli stund, esistono i cavalli per gli attori, esistono i cavalli utilizzati esclusivamente per il lavoro in libertà, quindi cavalli che devono fare magari delle scene di aggressività, devono impennare, devono caricare, devono scalciare. Dipende tutto da quello che si vuole realizzare.
Sicuramente per preparare un cavallo cascatore, ovvero un cavallo che cade dopo la chiamata del cavaliere occorrono un minimo di sei mesi, un anno, dipende tanto dal cavallo. Un cavallo che deve lavorare in libertà comunque deve avere anni di lavoro addosso perché bisogna lavorare a distanza, spesso capita di lavorare anche a venti metri di distanza e il cavallo magari deve andare giù, deve sdraiarsi, deve impennare, scalciare… Ci vuole una grande preparazione. I cavalli per gli attori sono invece spesso cavalli molto più calmi, molto più tranquilli, cavalli che hanno un addestramento base alle tre andature e che non fanno quasi mai nulla di particolare.
Poi ci sono, per quanto riguarda i cavalli stund, delle cose molto difficili da preparare e che però si creano in base al cavallo che si ha difronte. Ad esempio, per un lavoro con il fuoco, un cavallo che deve imparare a lavorare con il fuoco, li devi trovare innanzitutto un cavallo  che abbia coraggio da vendere e poi metterlo in addestramento.
I tempi sono relativi, non si può dare un tempo esatto per preparare un cavallo per un film. Sicuramente deve avere un lavoro minimo di un anno. Un anno per essere un buon cavallo presentabile su un set. Poi dipende da cosa deve fare: capita anche che in alcuni casi serve soltanto il cavallo che deve passeggiare, che deve trottare, che deve galoppare, che deve stare fermo li e non servono grandi addestramenti.
Addestramenti più difficili e complicati  sono sugli asini e sui muli che anche noi abbiamo e utilizziamo per sport e quant’altro.

In generale possiamo dire che può essere utilizzato qualsiasi cavallo?

No, non si può utilizzare qualsiasi cavallo. Ad esempio nei film western puoi utilizzare i cavalli Spagnoli, i cavalli Americani senza problemi, ma in un film ambientato nel 1800, in un’altra ambientazione storica, ad esempio non puoi utilizzare cavalli Paint, i cavalli Appaloosa, non puoi utilizzare il classico Haflinger. Comunque si prediligono quasi spesso cavalli Spagnoli, Lusitani. In base a quello che si deve fare e anche in base al carattere. Non si può portare sul set cinematografico un cavallo che non sia paziente, un cavallo irrequieto. Assolutamente no. Anche perché a livello cinematografico se dai fastidio, se dai problemi, ti mandano a casa senza esitazioni.

Quali sono i ruoli specifici e relativi percorsi professionali che riguardano le figure di Horse Trainer, Horse Master e Stuntman?

Per diventare stuntman esistono anche delle scuole, ma non è obbligatorio. Spesso gli stuntman provengono dalle arti marziali, quindi è gente che sa e impara a cadere da cavallo. Poi esistono tanti tipi di stuntmen: gli stunt-driver che guidano le auto, quelli che si buttano dai palazzi, però quello è un’altro discorso.
Invece, per quanto riguarda l’Horse Master e l’Horse Trainer non sono altro che rispettivamente l’addestratore e l’istruttore.  Quindi un Horse Trainer, addestratore, deve essere uno che comunque lavora con i cavalli. L’horse Master è un’istruttore che da il suo sapere agli attori. Però ovviamente devono avere esperienze per il cinema. Non è la stessa cosa applicare il lavoro nel maneggio al livello cinematografico. Sono due cose diverse.

Noi ringraziamo Antonio Di Santo per la sua disponibilità e per averci concesso quest’esclusiva.

Per chi volesse approfondire meglio le tecniche di addestramento usate da Antonio Di Santo può leggere il suo libro “Addestrare giocando” che trova sull’omonimo sito antoniodisanto.com

Nato nel '95, esperto di informatica, grande appassionato di equitazione e scrittura. Mi sono diplomato nel 2014 come perito elettrotecnico, studio Scienze e Tecnologie Informatiche all'università. Ho maturato esperienza nella realizzazione di piattaforme web, come il progetto Horse Social. Iniziai ad avvicinarmi al mondo del cavallo nel periodo delle scuole elementari. Dall'ippoterapia sono passato a gareggiare in diverse occasioni nelle competizioni FISE con ottimi risultati. Ho partecipato ad uno stage sugli attacchi conseguendo la patente A Attacchi. Nell'estate 2014 ho lavorato come assistente istruttore presso il maneggio di un importante centro turistico della Basilicata. Ho poi affiancato per un anno una dottoressa di riabilitazione equestre. Nel fine 2014 ho pubblicato la prima edizione del libro "Pronti in sella", aggiornato poi nel gennaio 2017.

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