Dati BDE di un cavallo

Aprire un maneggio

Abbiamo visto cosa sia necessario e quali siano i presupposti per progettare un maneggio, ci occupiamo ora dell’aspetto più tecnico-amministrativo.

Sulla rete articoli simili parlano delle attività che si possono fare in un maneggio, che può essere un’ottima attività imprenditoriale se si sa fare business e ci si trova in un territorio favorevole (ad esempio, una località turistica).

Non tutti possono essere imprenditori, ma soprattutto è bene avere già esperienza di lavoro in un maneggio prima di aprirne uno proprio.

 

Aprire l’azienda

L’attività di maneggio si presta bene come attività a conduzione familiare.

Ovunque sia detenuto anche un solo animale da reddito, tra cui anche i cavalli, questa è considerata azienda a tutti gli effetti. Ogni azienda è riconosciuta da un codice univoco rilasciato dall’ASL locale chiamato codice azienda.

L’assegnazione del codice aziendale rappresenta l’attività propedeutica ad ogni comunicazione di eventi legati all’anagrafe degli equidi.

Il titolare dell’azienda è tenuto a richiedere al Servizio Veterinario competente per territorio, entro venti giorni dall’inizio dell’attività, l’assegnazione di un codice aziendale univoco su tutto il territorio nazionale. Ciascuna azienda viene univocamente identificata dal prefisso IT, seguito da un codice di 8 caratteri composto da:

  • codice ISTAT del Comune in cui è ubicata (tre caratteri);
  • sigla automobilistica della Provincia (due caratteri);
  • numero progressivo dell’azienda all’interno del comune di ubicazione della stessa (tre caratteri).

L’ASL, dopo aver firmato e protocollato il modello di richiesta di registrazione, consegna al titolare dell’azienda una copia dello stesso, con l’indicazione del codice aziendale assegnato. L’ASL, entro dieci giorni lavorativi, deve provvedere ad inserire la nuova azienda nella BDN.

Un’azienda è composta da uno o più allevamenti; ogni specie animale ed ogni proprietario distinto costituiscono un allevamento diverso.

Più capi della stessa specie animale (ad esempio più cavalli), appartenenti però a più proprietari distinti, costituiscono diversi sub-allevamenti.

Ciascun proprietario è individuato tramite codice fiscale se persona fisica, tramite partita IVA se persona giuridica.

Il gestore del maneggio o titolare del circolo, anche temporaneamente, è invece considerato come detentore, ovvero colui che materialmente ospita e accudisce gli animali. Il proprietario può essere anche detentore dei cavalli. Il detentore può fare le veci del dententore dell’azienda.

Il titolare dell’azienda è la persona fisica o giuridica a cui risulta intestata l’azienda che può delegare per iscritto la responsabilità e funzioni di conduzione dell’azienda al reale detentore.

Le strutture nelle quali sono detenuti equidi sono tenute al mantenimento e all’aggiornamento di un registro di carico/scarico dei capi. È responsabilità del proprietario dell’equide o del detentore, qualora delegato dal proprietario.

 

Identificazione e registrazione degli equidi

L’UNIRE è l’ente responsabile della gestione operativa dell’anagrafe nazionale degli equidi.

Tutti gli equidi sono registrati su un sistema centralizzato online denominato Banca Dati Nazionale degli Equidi, nota come BDE.

Possono accedere alla banca dati solo i soggetti autorizzati e con relativi permessi e limitazioni.

È consentito l’accesso alla DBE online al Ministero della Salute (per inserire i numeri dei microchip, detti transponder, e consultarne i dati), ai titolari degli stabilimenti di macellazione (per consultare i dati degli equidi avviati alla macellazione e per registrare gli equidi macellati), alla ditta produttrice dei transponder, alle ASL (per registrare i codici azienda assegnati, registrare i controlli effettuati e i relativi esiti, consultare la movimentazione degli equidi e i dati di macellazione), all’EGEA (per consultare i codici azienda, registrare i controlli e consultare i registri di carico/scarico), alle ANA, all’AIA e all’UNIRE, all’APA, alle Regioni e Provincie autonome.

Tutti gli equidi devono essere riconosciuti con un passaporto individuale ed univoco.

Il passaporto riporta tutti i dati anagrafici dell’equide, tutti i farmaci somministrati, i passaggi di proprietà e non solo. Il passaporto deve essere esibito ogni qual volta viene richiesto dalle autorità e consegnato ad ogni nuovo proprietario. In caso di smarrimento del passaporto, deve essere fatta tempestiva comunicazione; deve essere consegnato al momento della morte dell’equide.

Per la registrazione in DBE, il proprietario che comunica l’esistenza dell’equide deve essere presente in BDE o comunque viene registrato contestualmente; l’azienda deve essere presente nella Banca Dati Nazionale BDN. Per la registrazione dell’equide deve è necessario conoscere almeno l’anno di nascita e il sesso. Un veterinario autorizzato procede all’inoculazione del transponder nell’equino e alla compilazione di un’apposita scheda; ne appone la firma e fa apporre la firma al proprietario o al detentore. Questa scheda compilata va poi trasmessa entro sette giorni all’APA, o ANA, o AIA, o UNIRE, che procedono con l’aggiornamento della BDE.

Solo dopo che l’equide è stato inserito in anagrafe nazionale, l’APA può rilasciare il relativo passaporto.

Notare che va segnalata ogni nuova nascita, ogni cambio di stalla, ogni morte e ogni cambio di proprietario.

Un cavallo iscritto nella BDE, quindi in possesso di passaporto, può facoltativamente essere in seguito iscritto ai ruoli federali delle Federazioni a cui il maneggio è associato (es. FISE, FEI ecc.).

 

Altre informazioni

Tutte le informazioni sono riportate nel Manuale Operativo per la gestione dell’Anagrafe degli Equidi scaricabile dal sito del Ministero delle politiche Agrarie, Alimentari e Forestali dove sono, tra l’altro presenti anche altri allegati di utilità.

Notare inoltre che può essere conveniente affiliare il maneggio ad una federazione, che da parte sua richiederà determinati requisiti, come ad esempio un certo numero di tesserati, nonché il pagamento di una quota annuale di affiliazione.

Essendo affiliato ad una Federazione, è importante che nella struttura siano presenti alcune figure come un Istruttore Federale riconosciuto, che ha seguito quindi un determinato iter di preparazione ed ottenuto il riconoscimento.

Per partecipare con i propri cavalli alle competizioni e manifestazioni indette e organizzate dalle rispettive federazioni, è necessario che questi siano regolarmente registrati (con il pagamento di una quota annuale).

Solo a questo punto si potrà decidere quale sarà tutta la strategia di promozione della struttura e delle sue attività; proponendo, ad esempio, un prezzo competitivo, magari con lezioni di prova e attività diversificate.

Un allievo iscritto ad un maneggio affiliato ad una federazione ha il diritto al riconoscimento del livello di apprendimento ed esperienza con le apposite patenti, per le quali si paga una quota annuale che comprende un’assicurazione base sugli infortuni.

Nato nel '95, esperto di informatica, grande appassionato di equitazione e scrittura. Mi sono diplomato nel 2014 come perito elettrotecnico, studio Scienze e Tecnologie Informatiche all'università. Ho maturato esperienza nella realizzazione di piattaforme web, come il progetto Horse Social. Iniziai ad avvicinarmi al mondo del cavallo nel periodo delle scuole elementari. Dall'ippoterapia sono passato a gareggiare in diverse occasioni nelle competizioni FISE con ottimi risultati. Ho partecipato ad uno stage sugli attacchi conseguendo la patente A Attacchi. Nell'estate 2014 ho lavorato come assistente istruttore presso il maneggio di un importante centro turistico della Basilicata. Ho poi affiancato per un anno una dottoressa di riabilitazione equestre. Nel fine 2014 ho pubblicato la prima edizione del libro "Pronti in sella", aggiornato poi nel gennaio 2017.

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