Sequenza di azioni per fermare il cavallo

L’ALT, fermare il cavallo

Che voi stiate andando al passo, al trotto o al galoppo, la fermata (o alt) è fondamentale, anzi può rivelarsi di vitale importanza in alcune situazioni.

Stiamo parlando di una serie di azioni che il cavaliere in sella esegue per dire al cavallo di fermarsi.

Un cavallo ben addestrato capirà subito quando il cavaliere dà i segnali di fermarsi.

L’alt non è un’azione immediata, ma richiede qualche secondo: il tempo necessario al cavaliere ad eseguire tutte le azioni e al cavallo di rallentare fino a fermarsi.

Mentre l’istruttore – o chi per lui – pronuncia la parola “Alt”, cercando di allungarla in fase di addestramento, il cavaliere inizia ad eseguire la serie di azioni atte a far capire al cavallo di fermarsi.

Queste azioni sono principalmente tre e vengono eseguite in modo sequenziale.

Si inizia innanzitutto dall’abbassare i tacchi, quindi spingendo sui talloni, poi le gambe stringono la sella, ci si siede e si portano le spalle indietro. Come ultima azione, ma a quel punto il cavallo dovrebbe aver già capito, si “tirano” le redini e si stringono i pugni. Quest’ultima azione è quella in un certo senso più dolorosa perchè tirando le redini il cavallo percepisce direttamente in bocca la rigidità del filetto.

Alt, fermarsi, significa immobilità, quindi una volta terminate le azioni e che il cavallo si è fermato, bisogna stare immobili, il cavallo non deve muoversi. Questo generalmente almeno per 5 secondi.

Le stesse azioni devono essere eseguite sempre quando ci si vuole fermare, ricordandosi che le redini sono l’ultimo degli aiuti.

Un’altra situazione può essere quella quando il cavallo corre, fugge, rendendo difficile il controllo; se ci si trova in campo, una soluzione è quella di cercare di portare la testa del cavallo contro lo steccato, il recinto per intenderci. Il cavallo pur di non schiantarsi, se è direzionato bene e non ha modo di fuggire, sarà costretto a fermarsi.

Nato nel '95, esperto di informatica, grande appassionato di equitazione e scrittura. Mi sono diplomato nel 2014 come perito elettrotecnico, studio Scienze e Tecnologie Informatiche all'università. Ho maturato esperienza nella realizzazione di piattaforme web, come il progetto Horse Social. Iniziai ad avvicinarmi al mondo del cavallo nel periodo delle scuole elementari. Dall'ippoterapia sono passato a gareggiare in diverse occasioni nelle competizioni FISE con ottimi risultati. Ho partecipato ad uno stage sugli attacchi conseguendo la patente A Attacchi. Nell'estate 2014 ho lavorato come assistente istruttore presso il maneggio di un importante centro turistico della Basilicata. Ho poi affiancato per un anno una dottoressa di riabilitazione equestre. Nel fine 2014 ho pubblicato la prima edizione del libro "Pronti in sella", aggiornato poi nel gennaio 2017.

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