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cavallo che bruca l'erba all'alba tramonto

Una seconda possibilità: intervista all’associazione Equinozio ONLUS

Oggi conosciamo in prima persona una fantastica associazione che si occupa di cavalli recuperati: i nostri amici di Equinozio ONLUS.

Com’è nata Equinozio e da quanto tempo opera?

L’associazione Equinozio Onlus nasce a dicembre 2014 da una costola dell’Associazione Gattorandagio Onlus, presente dal 2004 sul territorio della provincia di Mantova.
Dopo qualche intervento di salvataggio equidi, grazie al passaparola, le richieste di aiuto sono aumentate ed abbiamo deciso di fondare un’associazione specifica; perciò Equinozio nasce proprio dal desiderio di assicurare un futuro a tutti quei cavalli o equidi in generale che, per i più svariati motivi, si trovano in pericolo e/o senza una famiglia.
Uno dei nostri obiettivi principali è quello di diffondere il concetto di cavallo considerato come amico e compagno di vita e non strumento utile a raggiungere i nostri scopi.

In quanti siete a mandare avanti questo progetto?

Purtroppo siamo in pochi.
I volontari attivi sono 6 persone ma solo 2 di queste riescono a garantire una presenza costante. Siamo alla ricerca di volontari.

Attualmente di quanti cavalli vi occupate?

Attualmente abbiamo in carico 22 cavalli e una lista di richieste di aiuto in continua evoluzione. 7 di questi cavalli sono affidati a persone di fiducia che provvedono al loro mantenimento mentre gli altri, che sono i più problematici, sono completamente a carico dell’associazione e per questi cerchiamo di sponsorizzare le adozioni a distanza.

Da dove provengono i cavalli di cui vi prendete cura?

La maggior parte era a rischio macello e siamo intervenuti su segnalazione, ad esempio due sono stati tirati giù direttamente dal camion che andava al mattatoio. Le segnalazioni spesso arrivano da persone che frequentano le scuderie o i maneggi dove si trovano questi cavalli che vengono “rottamati“.
A volte sono richieste di privati che, per gravi problemi, non possono più mantenerli e non vogliono darli al commerciante. Rex ed Alba ad esempio sono stati abbandonati, senza documenti, su un argine qui nel mantovano e recuperati in grave stato di denutrizione. Uno dei cavalli che era con loro è morto di fame in quanto aveva nevicato abbondantemente e non c’erano risorse di cibo. Poi abbiamo cavalli bolsi, zoppi o con i più svariati problemi di salute che impedivano ai proprietari l’attività agonistica.

Quale futuro avete progettato per loro?

Qualcuno potrà essere affidato a terze persone che rispettino i nostri requisiti. Gli altri verranno accolti nell’Oasi che stiamo progettando e che speriamo di terminare nel 2017. Ognuno dei cavalli viene seguito sia a livello sanitario che psicologico/relazionale. Nessuno di loro, seppur non possa essere montato, viene abbandonato in paddock e privato della relazione con l’essere umano.

Secondo voi che cosa si potrebbe migliorare per fare in modo che ai cavalli venga sempre assicurato un futuro sereno?

Purtroppo deve proprio cambiare il concetto che le persone hanno del cavallo.
Molto spesso il cavallo viene considerato come un oggetto e quando si deteriora viene “scartato” in quanto ritenuto non più idoneo… Noi speriamo che i proprietari dei cavalli imparino a creare legami sempre più forti con loro.
Purtroppo molti proprietari di cavalli non hanno nessuna relazione con loro e probabilmente non pensano neanche che sia possibile crearla, noi vogliamo mostrargli come fare.
Ci auguriamo che in un futuro i cavalli possano continuare a vivere con i loro proprietari e che, quando purtroppo questo non sarà possibile, possano comunque continuare ad avere una vita gratificante e/o una dignitosa vecchiaia.
Spesso il cavallo anziano e/o che smette di lavorare viene “abbandonato” in un pascolo, in un recinto o ancor peggio in un box… in questo modo la sua vita cambia radicalmente passando dalle lezioni o dalle passeggiate in compagnia ad una deprimente solitudine… Spesso così i cavalli si lasciano andare, diventano apatici e piano piano si spengono… Siamo certi che loro non meritino questo!

Anche un piccolo aiuto fa la differenza:

Per donare tramite bonifico:

Associazione Equinozio Onlus
IBAN: IT-74-S-01030-58030-000010190156

oppure

PostePay 4023-6009-3490-3560
Intestata a Erica Coizzi (Presidente dell’associazione Equinozio)
Codice fiscale: CZZRCE79C60E897K

Per seguire i progressi dei cavalli e per ulteriori informazioni
Facebook: Equi Nozio Equinozio

Sono una ragazza amante dell'equitazione, monto a cavallo da quando ero molto piccola e da qualche anno gareggio nel Dressage. Che altro dire... I cavalli sono la mia vita! Al momento il mio compagno di avventure è un gigante irlandese di 20 anni, ma negli anni ho conosciuto tanti cavalli che sono stati i miei migliori maestri, aiutandomi a coltivare questa passione giorno dopo giorno... spero di riuscire a trasmettere questo mio grande amore anche nei miei articoli, per poterlo passare a tante persone...

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