binomio in ripresa di dressage

Dressage: come scegliere la musica per la kur

Nel dressage moderno le competizioni si suddividono in due prove: una con un grafico ben definito, uguale per tutti i concorrenti ed una più creativa, in cui il programma fornito è composto solo da alcune indicazioni, ed è il cavaliere a creare il proprio grafico, con l’aggiunta di una musica. Questa prova viene chiamata “Kur” o “Freestyle“.

Nella kur è necessario portare una grande attenzione alla scelta della musica che deve enfatizzare i movimenti del cavallo e sottolineare con eleganza ogni esercizio. La musica è inoltre oggetto di valutazione da parte dei giudici e può incidere sul punteggio finale della nostra prova.

Vediamo quindi quali sono i punti fondamentali per scegliere la “colonna sonora” perfetta per noi e per il nostro cavallo:

È importantissimo che la musica scelta abbia un buon ritmo, specialmente se il nostro cavallo non è particolarmente espressivo. Il ritmo deve essere vario, con alcuni crescendo ed altri momenti più tranquilli, in modo da adattarsi a tutte e tre le andature. Cerchiamo però di non esagerare con campane, tamburi e quant’altro per vivacizzare la canzone.

Scegliamo anche un intro, che ci guidi dall’entrata in A fino al momento del saluto, con uno “stop” deciso nel momento del nostro alt. Solitamente l’intro dura più di venti secondi e parte quando il cavaliere si trova ancora all’esterno del campo. Ciò ci da la possibilità di entrare al punto giusto, garantendo cheil nostro alt sia in perfetta sincronia con la musica. Per avvertire i tecnici che siamo pronti ad iniziare la nostra prova basterà fermarsi in un punto preciso (solitamente all’altezza di F o K) ed alzare il braccio. La musica partirà e noi saremo pronti ed in ordine per entrare in A.

Non esistono regole precise per quanto riguarda il genere musicale, possiamo scegliere canzoni vere e peroprie con un cantato oppure musiche solo strumentali. L’importante è che il cantato non metta in secondo piano la prova. Il focus deve essere puntato sulla nostra coreografia e non sulla canzone. Possiamo anche scegliere musiche diverse e montarle ad hoc per la nostra ripresa, ci basterà utilizzare un programma apposito sul computer (ce ne sono diversi molto validi su internet, scaricabili gratuitamente).

Molto utile è invece il suono di una campanellina, impercettibile dagli altri ascoltatori ma riconoscibilissima per noi. Potremmo inserirla, per esempio, poco prima di una partenza in galoppo o di un esercizio particolare. Grazie a questo trucchetto sapremo di essere in tempo con la musica e potremo fare dei piccoli “aggiustamenti” se non lo siamo.

L’ultimo consiglio per ottenere un grande risultato è quello di partire dalle figure più semplici, sottolineate da una musica dolce, per poi proseguire con un crescendo di difficoltà ed intensità della canzone, per poi terminare con le arie più difficili ed un finale ad effetto.

Questi sono solo alcuni piccoli spunti e suggerimenti per ottenere un grande successo, ma la base resta il duro lavoro in sella e una preparazione seria.

Con queste due premesse la nostra gara non potrà che concludersi nel migliore dei modi!

Originaria di Verona, ho ventidue anni e da sempre vivo per i cavalli. Ho iniziato a montare quando avevo due anni, grazie ad una parente che gestisce un maneggio, e da allora non ho mai smesso. Finalmente, un anno fa, ho coronato il sogno di avere un cavallo tutto mio, e ora ho un meraviglioso Purosangue Inglese di quindici anni. Principalmente lavoriamo in piano ma abbiamo anche partecipato ad alcune piccole gare di Gimkana. Sono diplomata in Scienze sociali e studio Design all’accademia di belle arti di Verona. Adoro scrivere, e quindi ho deciso di unire questa passione a quella per i cavalli, entrando a far parte della redazione di questo blog.

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