cavallo e cavaliere in corncorso

L’abbigliamento per la prima lezione di equitazione

Dopo aver scelto il maneggio da frequentare seguendo i consigli del nostro articolo Come scegliere un maneggio, ci dovremo presentare al maneggio e quindi ci servirà un abbigliamento adeguato a quello che andremo a fare.

L’equitazione è uno degli sport più eleganti per cui è necessaria una scelta corretta ed un’attenta valutazione dell’abbigliamento che meglio si adatti all’occasione.

Per la prima lezione non è necessario un abbigliamento formale quanto un vestiario funzionale affinché garantisca la sicurezza del cavaliere/amazzone che sale per la prima volta in sella.

 

Il primo accessorio indispensabile è il cap (comunemente “casco”) il quale assicura la protezione di capo e nuca in caso di caduta da cavallo. L’equitazione, come tutte le discipline, prevede dei rischi che possono però essere prevenuti indossando il giusto equipaggiamento. I cap possono avere diverse misure: per capire quale si adatti di più alla conformazione del capo, basterà prendere un metro da sarta e misurare la circonferenza della propria testa. Per riconoscere se il casco è quello adatto, dovrà essere indossato e ci si dovrà assicurare che rimanga ben adeso al capo, senza muoversi, e che non sia stretto sotto il mento.

In caso di caduta bisogna valutarne l’integrità o la presenza di deformazioni; se presenti è necessaria la sostituzione dato che potrebbe non garantire più la sicurezza del cavaliere.

Il cap non ha bisogno di particolari manutenzioni: l’importante è trasportarlo in una borsa, evitando i colpi diretti su di esso, e mantenerlo lontano da fonti di calore.

I prezzi sono molto variabili, dai 20€ fino ad alcune centinaia di euro per quelli firmati o che garantiscono una maggiore resistenza.

 

I pantaloni da equitazione sono un altro elemento importante per questo sport. Per la prima lezione possono essere sostituiti con un paio di jeans morbidi che permettano ampi movimenti; successivamente sarà invece necessario il loro acquisto.

I pantaloni sono dotati di rinforzi in tessuto a livello dell’interno coscia fino al ginocchio per proteggere dagli sfregamenti con la sella. Questi dovranno garantire il comfort del cavaliere e permettere ampi movimenti durante lo svolgimento dei vari esercizi.

Esistono diverse taglie, sia per bambino che per adulto e diversi colori a seconda delle esigenze (lezione, gara, escursione eccetera). Il prezzo varia dai 10€ in poi.

 

Come calzatura abbiamo due soluzioni: la prima prevede l’uso delle scarpe da ginnastica (o di stivaletti appositi) da associare alle ghette, le quali consentono maggiore flessibilità e morbidezza; La seconda soluzione invece prevede l’uso degli stivali da equitazione alti fino a sotto le ginocchia.

Tra gli stivali, a sua volta, possiamo identificare due tipi principali: quelli con chiusura lampo posteriore o con i lacci, e un secondo tipo in gomma senza sistemi di chiusura.

L’uso degli stivali/ghette protegge dagli sfregamenti causati dalla sella. Sono inoltre utili perché, grazie alla conformazione del tacco, permette un facile sfilamento dalla staffa in caso di caduta.

 

Il frustino (gomma, cuoio ecc…) e gli speroni (i quali vengono attaccati agli stivali da equitazione) vengono consigliati al cavaliere/amazzone con un minimo livello di esperienza poiché consentono un maggior controllo sul proprio cavallo.

 

Per evitare delle micro-lesioni che si possono formare sulle mani tenendo vigorosamente le redini per lunghi periodi, è consigliato l’uso di guanti morbidi e leggeri; ci sono guanti fatti appositamente per l’equitazione, in grado di proteggere le dita ma senza limitare la percezione del contatto delle redini.

 

Infine, per il tronco esistono dei bustini rigidi (o “tartarughe”) che proteggono la schiena in caso di caduta e permettono al cavaliere di mantenere una posizione eretta mentre cavalca. Può essere indossato su qualunque tipo di abbigliamento senza causare costrizioni o impedimenti.

Se siete interessati potete approfondire quali sono i costi di una lezione di equitazione, in cui abbiamo parlato anche dei costi dell’abbigliamento.

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